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Quanto si guadagna a bordo delle navi?

Ecco una delle domande più gettonate quando si parla di lavorare sulle navi. Molti pensano che si possa diventare ricchi, altri che gli stipendi sono da fame relativamente al lavoro svolto. Il lavoro marittimo è un lavoro molto particolare poiché si è sul posto di lavoro h24. Una volta terminato il proprio turno di lavoro non si torna a casa purtroppo. La licenza di tornare è concessa solo dopo un periodo più o meno lungo che può variare da un minimo di 1/2 mesi a fino a 1 anno di contratto a bordo. Tutto dipende dalle compagnie di navigazione. Generalmente quelle italiane per i marittimi connazionali non stipulano contratti superiori a 6 mesi. A quanto detto esistono ovviamente delle eccezioni; infatti si potrebbero verificare delle particolari situazioni in cui lo sbarco potrebbe essere impossibilitato e quindi un conseguente prolungamento del contratto, come avvenuto l'anno scorso con lo scoppiare dell'epidemia COVID-19. Premesso ciò, possiamo distinguere due casi: COMPAGNIE...

Il passaggio di grado da Allievo a Ufficiale: cosa significa veramente?

  Il passaggio da Allievo Uff.le Cop. (o AUC) a Ufficiale di Navigazione non è certo cosa da sottovalutare. Si passa da un ruolo di formazione, in cui non si assume effettivamente delle responsabilità importanti a un ruolo investito da responsabilità . Questo passaggio, può essere meno sentito e più graduale sulle navi da crociera perché si inizia a ricoprire un grado di terzo ufficiale junior affiancato ad un altro ufficiale di navigazione (capo guardia ed avente più esperienza). Diversamente accade molto spesso sulle navi da carico, dove al terzo ufficiale junior viene fin da subito affidata la guardia (come capoguardia). Ovviamente a quanto detto ci potrebbero essere delle eccezioni. Tutto dipende dalla compagnia di navigazione per cui lavorate. La tenuta della guardia è un argomento delicato, che ha bisogno di essere ben approfondito. Ricordate però, che la parola d’ordine per tenere bene una guardia è CONSAPEVOLEZZA. Bisogna essere consapevoli di ciò che si sta andan...

Influenza delle conoscenze scolastiche sull'effettivo lavoro a bordo

Sarà sicuramente capitato a tutti di  chiedersi se le conoscenze apprese a scuola fossero utili nel lavoro pratico. Ovviamente sembra una questione banale (ma non lo è), poiché intuitivamente la risposta dovrebbe essere positiva. Oggi cercherò di illustrarvi la situazione dal mio punto di vista e secondo la mia esperienza. Come tutti i neodiplomati del Itn conduzione del mezzo navale ho sostenuto i corsi basic training, obbligatori per poter imbarcare. Questi hanno lo scopo di fornire le basi a tutti i marittimi, indipendente dal grado, per permettere di lavorare a bordo di una nave. La scuola quindi occupa un posto principale per quanto riguarda la formazione di un allievo, visto che a parte i corsi base non si seguono studi specifici prima di imbarcare, almeno per il momento. Ma ciò che realmente si impara a scuola quanto è utile dal punto di vista pratico? I programmi scolastici sono molto ampi, e i professori cercano di abbracciare più nozioni possibili per far si che lo studen...

Conviene imbarcare? Com'è la vita di bordo? Quali sono i pro e quali i contro?...

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Queste sono solo alcune delle domande che una persona inesperta del settore si pone, quando tenta di     avvicinarsi al mondo marittimo. Con questo articolo (ed altri) cercherò di far luce su alcune di queste. Partiamo subito col dire che lavorare su una nave non è un lavoro che fa per tutti, per le ragioni che tra poco andremo a vedere. Perché lavorare su una nave non è un lavoro per tutti?  Mal di mare: può sembrare sciocco, ma credo sia una delle prime cose a cui bisogna pensare. Bisogna avere lo stomaco di ferro per poter affrontare il mare mosso, specialmente quello in inverno e in oceano. Le pillole contro il mal di mare a bordo ci sono, ma di certo non se ne può far abuso. Comunque non disperate: anche se soffrite un po', pian piano ci farete l'abitudine. Distanza dagli affetti: è una delle cose più difficili da digerire. E' un punto che non potete sottovalutare. Chi fa questa vita lo sa bene: essere lontano per mesi e mesi, è tosta. Anche se oggi risulta...

1° imbarco 1° giorno: impatto, impressioni, com'è andata, come funziona la vita di bordo...

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Salve, mi ritrovo a scrivere dopo molto tempo del mio primo imbarco, anche se, al momento in cui sto scrivendo queste parole ho già completato due imbarchi. Ma veniamo al punto: com'è andata? Ricordo che il giorno in cui partii fu molto strano: dover lasciare parenti e amici per intraprendere un'avventura nuova per aprire un nuovo capitolo della mia vita. Certo non è stato facile salutare il posto che mi ha cresciuto per 19 anni con la consapevolezza che per la prima volta nella mia vita avrei vissuto per 4 mesi lontano da tutto e tutti, ma la curiosità, lo spirito di intraprendere questa carriera e la volontà di vivere sul mare ha prevalso e mi ha portato lì, sull'acciaio. Devo ammettere che questo primo imbarco è stato abbastanza "comodo", perché non mi sono allontanato di molto da casa. Infatti la compagnia mi designò per l'Euroferry Egnazia: traghetto di modeste dimensioni che svolgeva un servizio di linea espresso tra Brindisi e il porto greco di Ig...

La visita biennale: che cos'è e in cosa consiste

La visita biennale come suggerisce il nome è una visita che certifica l'idoneità lavorativa ogni 2 anni . Questa deve essere sempre valida quando si è imbarcati. Per poter svolgere la visita biennale bisogna prima di tutto recarsi al collocamento della gente di mare con il libretto o il foglio matricolare, qui vi sarà chiesto quando volete svolgere la visita e vi sarà rilasciato un foglio. Questo dovrà essere consegnato allo sportello predisposto presso la Cassa Marittima. Svolte le pratiche burocratiche dovrete recarvi dal medico (generalmente presso la stessa sede), il quale vi indicherà tutte le visite da svolgere (vista, cardiologica, sangue, urine, raggi x, udito) contrassegnate su appositi foglietti, utili per poter prenotare le diverse visite presso i vari sportelli. Generalmente le visite vengono effettuate presso la stessa sede, ma potrebbe capitare che qualcuna la dobbiate fare in un centro esterno (che deve essere comunque convenzionato con la cassa marittima). Una vo...

Iscrizione alla gente di mare di 1° categoria

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Per poter registrarsi al Registro delle matricole della Gente di mare di prima categoria bisogna soddisfare alcuni requisiti: Età uguale o superiore ai 16 anni (fino a 18 anni c'è bisogno dell'autorizzazione del tutore legale); Antitetanica in corso di validità (certificato da ritirare all'ASL); Certificato di nuoto e voga (tale certificato si ottiene svolgendo un esame presso la Capitaneria di Porto, ne si fa richiesta tramite un'apposita domanda per date prefissate; tale certificato non scade, al momento dell'iscrizione alla gente di mare bisogna indicare data e luogo presso cui si è svolto );  3 Fotografie 7x10 di cui una autenticata, se andate di persona ad effettuare l'iscrizione l'autenticazione viene fatta al momento; Eventuali titoli di studio (in bollo), necessari solo per qualifiche quali allievo ufficiale di coperta o macchina; possono essere consegnati anche in un secondo momento; Fotocopia carta di identità e codice fiscale; Certificato ...